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L’elmetto dei minatori di Marcinelle in mostra al Magmax dal 26 settembre

Apre la temporanea su carbone, petrolio e diamanti. E intanto raddoppia il percorso espositivo

L’oggetto più simbolico? L’elmetto dei minatori di Marcinelle: chissà se chi lo usò riuscì a scampare
al drammatico incendiò che, l’8 agosto 1956, tolse la vita a 262 addetti (136 italiani).
Il casco, rotondo e in ferro ricoperto di cuoio, sarà il reperto più simbolico della mostra temporanea
“Carbone, petrolio, diamanti: vite bruciate” che si aprirà al Magmax venerdì 26 settembre. Massimo
Umberto Tomalino, ideatore e direttore del museo di mineralogia racchiuso nella Torre Quartero, lo
scovò anni fa in un negozio di antiquariato di Valenciennes, a nemmeno cento chilometri da
Marcinelle.
Ma saranno molti gli oggetti che, oltre ai reperti mineralogici e litologici, richiameranno
l’attenzione: come le fedelissime riproduzioni dei diamanti più famosi al mondo (Koh-i-Noor,
montagna di luce; Hope, blu di Francia; Stella del Sud, trovato da una giovane schiava brasiliana
lungo un fiume) e le lampade che accompagnarono un secolo di lavoro nelle miniere di carbone, tra
metà Ottocento e Novecento, compresa quella di Davy che, per la prima volta, introdusse sistemi di
sicurezza per gli addetti.
Non mancheranno i modellini d’epoca dei vari mezzi per trasportare il petrolio (autocisterne,
camion, vagoni ferroviari, fino alla pompa di benzina) che, prima di arrivare al Magmax, hanno
conosciuto le case dei collezionisti, i negozi degli antiquari e le bancarelle dei mercatini. E poi una
rarità da non perdere: tra le cartoline postali che nell’Ottocento riprodussero il lavoro in miniera ce
ne sono alcune che usarono la tecnica del fotomontaggio, nato proprio a metà di quel secolo.
“La mostra – ricorda Tomalino – avrebbe dovuto aprire a marzo, ma abbiamo preferito
riprogrammarla a fine settembre per far fronte alle numerose richieste di appassionati e neofiti
interessati alle temporanee precedenti, ‘Vesuvio Verace e Vari Vulcani’ e ‘Escher cristallografo.
Arte al servizio della Scienza’. Adesso è davvero arrivato il momento di aprirla, giusto per
accogliere i visitatori di Arti e Mercanti, attesa per il 27-28 settembre”.
L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2026: accesso su prenotazione (328.1698691,
astimagmax@gmail.com) e a offerta libera.
Intanto chi dal 26 settembre sarà al Magmax (ingresso da corso Alfieri 360) troverà un percorso di
visita circolare che inizierà dal Museo e terminerà dopo aver toccato la Biblioteca e il Laboratorio:
“Gli ambienti sono ora comunicanti – spiega Tomalino – e avvicinano ulteriormente gli spazi
dedicati all’esposizione dei materiali e alla ricerca mineralogica. Abbiamo reso ancora più possibile
uno dei motivi ispiratori del Magmax: guardare e toccare qui diventa un’unica azione e una grande
opportunità”.
La mostra “Carbone, petrolio, diamanti: vite bruciate” riprende lo stesso titolo del programma di
attività 2025 del Museo, che sullo stesso tema organizzerà l’Evento fuori dalla Torre fissato per il 28
novembre, in Sala Pastrone, con la collaborazione del Cinecircolo Vertigo.

Nella foto: Tomalino, con l’elmetto di Marcinelle, nei nuovi ambienti Magmax
Asti, 22 settembre 2025

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Contatti

Indirizzo: Torre Quartero, Via Roero 2
Ingresso museo da Corso Alfieri 360
ASTI (AT)

Tel: +39 328 1698 691

Email: astimagmax@gmail.com

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