Dopo quattro anni dall’apertura del MAGMAX (era l’estate 2021) si è finalmente concretizzato il progetto
di realizzare la visita completa di museo e biblioteca-laboratorio con un percorso circolare.
La tradizionale visita della stanza trecentesca, che ospita il museo di Scienze della Terra più piccolo e più
denso del mondo (ora arricchito di ulteriore fronte espositivo) prosegue, attraverso un corridoio ricavato
nel muro medioevale, nell’attiguo bilocale biblioteca-laboratorio, intitolato alla memoria di “Adriana e
Renato Pagano”. Lungo il corridoio si possono ammirare un’esposizione di minerali estetici di grandi
dimensioni, una collezione di campioni fluorescenti, esposti nell’apposita cabina UV, e una vasta raccolta
di sabbie con l’indicazione della loro relativa provenienza su un planisfero mondiale, appeso sulla parete
opposta insieme a stampe mineralogiche e geologiche ottocentesche. Nella biblioteca si può toccare con
mano l’attività di studio, di ricerca e di approfondimento che accompagnano l’ostensione museale senza
dimenticare il lavoro di catalogazione, caratterizzazione e preparazione di ciascun reperto prima del suo
ingresso nell’esposizione museale o nella collezione didattica. L’ambiente della biblioteca è popolato di
libri, dedicati alle molteplici declinazioni delle Scienze della Terra (dai testi scientifici ai romanzi, dai
manuali naturalistici ai fumetti) e di scatole didattiche, contenenti non solo raccolte di minerali e rocce,
ma anche kit di modelli cristallografici e strutture atomiche, utilizzabili durante le semplici visite oppure
a corredo dei mini-corsi organizzati periodicamente per gli Associati del MAGMAX.
Costeggiando gli scaffali e le pareti, adornate da stampe d’epoca e da poster di mostre mineralogiche
(dono al MAGMAX della Famiglia Pagano) si giunge al locale destinato al laboratorio dove si possono
eseguire le osservazioni dei campioni al microscopio binoculare, con la possibilità di fotografarli, e le
varie operazioni di preparazione dei medesimi, finalizzate all’esposizione museale o all’utilizzo didattico
(riduzione meccanica, evidenziazione, pulizia, classificazione e catalogazione). A corredo del laboratorio,
ci sono vari strumenti scientifici adatti alla misurazione di proprietà caratteristiche dei minerali (colore,
durezza, conducibilità termica, magnetismo, etc.) oppure semplicemente funzionali alla dimostrazione
del loro utilizzo da parte della guida MAGMAX.

Inoltre, nel laboratorio si possono condurre esami petrografici e mineralogici comparativi, basati sulla
presenza di una collezione sistematica relativa a oltre un migliaio di specie certificate.
La visita “circolare” del MAGMAX si chiude con un angolo in prossimità dell’uscita nel quale il visitatore
può acquistare pubblicazioni, gadget, campioni mineralogici o semplicemente lasciare un’offerta libera,
non prima di aver siglato il liber amicorum del museo!
Dopo la chiusura del cerchio, la Direzione del MAGMAX ha deciso di stabilire una giornata di apertura
settimanale con orario fisso a beneficio di tutti gli Associati e coloro interessati a diventarlo.
Lo scopo fondamentale di questa iniziativa è quello della condivisione diretta della passione per le
Scienze della Terra e della possibilità concreta di accedere ai servizi descritti, a partire dalla libera
consultazione della biblioteca e delle collezioni didattiche e sistematiche, nonché della presa a prestito
di testi tra gli oltre mille attualmente disponibili. Nell’ambito di tale impiego della biblioteca-laboratorio,
si programmeranno incontri a tema, piacevolmente arricchiti dalla degustazione di una buona tazza di
tè in compagnia, all’insegna della rivitalizzazione della splendida tradizione museale inglese di epoca
vittoriana denominata Exhibition Tea.
Con tale augurio, auspichiamo che la chiusura del cerchio MAGMAX corrisponda all’apertura di nuove
stimolanti prospettive e all’ingresso di numerosi Associati!


