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Marmo: roccia dal volto umano – Temporanea 2026

Eterno, splendente, carezzevole: lo si potrebbe definire in molti modi, ma per il Magmax il marmo è
una “roccia dal volto umano”. Sotto questo titolo ha da poco aperto, alla Torre Quartero, la mostra
temporanea dedicata a un materiale (bianco, ma anche variopinto) dalla lunga vita che affascinò
Michelangelo o su cui camminiamo in casa, nei palazzi storici e nelle chiese.
Il cuore che batte in “Marmo: roccia dal volto umano” è quello delle Alpi Apuane, da cui
provengono gran parte dei materiali esposti al Magmax, come sempre in vari modi: dai reperti
originali alle cartoline d’epoca, dalle mappe delle cave, in cui si trattenne anche Michelangelo per
scegliere personalmente i pezzi da scolpire, agli attrezzi di lavoro dei lizzatori.
Con una sorpresa particolare: un piatto originale di Salvador Dalì, in porcellana, dedicato al marmo
di Carrara e con un nudo di donna in primo piano. Più defilati minatori che incidono pareti e
strumenti di lavoro, ben visibile la firma dell’artista con l’anno di creazione, 1979.
Tra i numerosi pezzi rari in esposizione, una scatola di legno che racchiude una preziosa collezione
di marmi antichi, quarantacinque resti di pezzatura irregolare utilizzati fin dall’antica Roma per
costruire monumenti. C’è poi una mappa catastale del 1884 di una cava delle Apuane in cui, nel
1803, avvenne il primo infortunio mortale raccontato dai giornali locali. Il sito apparteneva alla
famiglia dello scultore Pietro Tenerani, vissuto tra il Settecento e l’Ottocento, i cui membri
entrarono in lite per questioni di proprietà.
La mostra prende in esame il marmo sotto vari aspetti: geologico, minerario, artistico,
architettonico. Il rapporto tra Michelangelo e il marmo (senza dimenticare Bernini, Canova,
Tenerani e tanti altri) è storia di passione e fortune, ma anche di drammi, come quello occorso al
figlio di un cavatore, che l’artista conosceva bene, ucciso da un blocco scelto e già pagato dal
Buonarroti, che non volle mai scolpirlo.
In evidenza anche numerosi campioni di minerali delle cave di Carrara (zolfo, quarzo, gesso,
fluorite, ecc.) per un approfondimento specifico dell’aspetto geologico.
“Marmo: roccia dal volto umano” avrà un lungo periodo di esposizione (fino al 28 febbraio 2027).
Visite guidate su prenotazione (328.1698691, astimagmax@gmail.com) e a offerta libera.
Lo stesso titolo della mostra contraddistingue il programma di attività 2026, già avviato,
dell’Associazione Magmax.

 

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Contatti

Indirizzo: Torre Quartero, Via Roero 2
Ingresso museo da Corso Alfieri 360
ASTI (AT)

Tel: +39 328 1698 691

Email: astimagmax@gmail.com

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