Scritto e interpretato da Francesca Busa e Massimo Umberto Tomalino
una produzione de
Compagnia del Teatro Trincotto
Museo e Associazione MAGMAX (Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia)
in collaborazione con
Eva Carazzolo e Tullio Parise (Associazione “Sen Gian” di Luserna San Giovanni)
Pierre Curie (1859-1906) e Marie Sklodowska Curie (1867-1934) sono considerati due tra le figure più importanti che
hanno caratterizzato la storia della scienza, grazie alle loro scoperte fondamentali nell’ambito della radioattività. La
Musiconferenza vuole essere una testimonianza della loro esperienza esemplare di coppia nella vita e nella scienza
che per la prima volta nella storia si realizzerà attraverso una completa condivisione progettuale, metodologica e
operativa che li porterà a raggiungere l’obiettivo comune di interpretare un fenomeno fisico incognito (da loro
denominato “radioattività”) legato alla scoperta di due elementi chimici nuovi, il Polonio e il Radio. Lo scopo
fondamentale della rappresentazione è di evidenziare la totale sinergia della coppia e la doverosa attestazione
attraverso le loro stesse testimonianze, fedelmente riportate dalla sceneggiatura, dell’inscindibilità della loro opera,
risultato strepitoso giustificato soltanto dal considerare inseparabile il contributo di Marie da quello di Pierre e
viceversa. La narrazione fuori campo serve a delineare l’ambiente storico e il profilo biografico dei due protagonisti,
mentre la performance e il reading in scena ritraggono i momenti salienti della loro esperienza scientifica culminante
con le loro scoperte in laboratorio e il conseguimento del premio Nobel per la fisica nel 1903. Lo svolgimento è
accompagnato da alcuni brani tipici della “belle epoque” parigina, atmosfera musicale nella quale i due personaggi
sono completamente immersi. A suggello della loro simbiosi sentimentale e scientifica, il loro incredibile sforzo
creativo si esaurisce di fatto con la morte improvvisa di Pierre e, nonostante Marie gli sopravviva a lungo e addirittura
sia insignita di un secondo premio Nobel (per la chimica), la Musiconferenza si conclude con l’enfasi sull’immensa
eredità che insieme sono riusciti a lasciare ai posteri in modo indelebile e che va ben oltre il mero aspetto scientifico.
IL PROGETTO “Musiconferenza”
DI CHE COSA SI TRATTA | Gli attori presentano una conferenza, accompagnata musicalmente, relativa a personaggi e/o a eventi
che hanno caratterizzato la storia della scienza con particolare focus sulle scienze della Terra. La musiconferenza si basa su un testo
preparato tenendo conto il più possibile dei fatti e dei documenti relativi al tema trattato che prende quindi corpo, voce, interpretazione
e attuazione musicale sul palcoscenico teatrale.
La musiconferenza è rivolta principalmente a studentesse e studenti delle scuole superiori di II grado e dell’università, ma può essere
dedicata a qualunque pubblico e, dunque, è realizzabile in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su
strada; e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.
Nel caso di repliche nelle scuole, per quanto riguarda la quantità di studenti, non c’è un numero limite: la musiconferenza è realizzabile
nella singola classe o in luogo che contenga più classi riunite.
La fattibilità dello spettacolo non risente delle condizioni di luce preesistenti: dalla strada e dalla piazza, sino alla stanza, alla sala, al teatro
piccolo o grande. Utile disporre – in teatro – di un piazzato luci; e, dove occorre, di amplificazione audio (con microfono archetto) adatta
alla disposizione del luogo. In scena: due attori, un narratore fuori campo, una pianista. Durata: 70 min.
SIAE
Nello spettacolo non si fa uso di musiche moderne. Il testo “Pierre e Marie Curie, una coppia brillante” di Francesca Busa e Massimo
Umberto Tomalino è depositato in SIAE sez. DOR.
ALTRI SPETTACOLI
Storiconferenza “Cristalli di Umanite. Carbone, Petrolio, Diamante: vite bruciate”
Fotoconferenza “Dalla Terra alla Luna e ritorno?”
MAGMAX
Il MAGMAX, Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia, è nato dalla passione di oltre mezzo secolo
per le scienze della Terra e per la loro storia e si sviluppa come progetto autonomo e indipendente di diffusione e condivisione della
cultura mineralogica e mineraria.
L’associazione MAGMAX, con sede in Corso Alfieri 360 ad Asti nella Torre Quartero e adiacente all’omonimo museo, persegue senza
scopo di lucro finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale; in particolare, l’Associazione MAGMAX intende fornire conoscenze
teoriche e pratiche inerenti le Scienze della Terra, offrendo ai propri associati varie occasioni di approfondimento ed ampliamento.
Il MAGMAX mette a disposizione dei propri associati la Biblioteca, il Laboratorio e la Sala Formazione con i suoi corsi e le sue
conferenze.
Biblioteca: aperta agli associati, è dedicata alle Scienze della Terra e raccoglie libri, riviste, documenti e persino romanzi e fumetti: il
tutto in consultazione o a prestito gratuito. Dal 1 marzo al 30 novembre, ogni settimana la Biblioteca è aperta per consultazione e
prestito dei libri.
Laboratorio: mette a disposizione degli associati sia il materiale (singoli campioni e collezioni didattiche di minerali, rocce, fossili,
modelli cristallografici) che l’attrezzatura didattica (microscopio, lampada UV, strumenti per determinare caratteristiche fisiche dei
minerali quali durezza, proprietà ottiche, radioattività, etc.), supporti necessari per rendere efficaci ed appassionanti le sessioni di
laboratorio;
Sala Formazione: è adibita ad ospitare gli associati per frequentare i corsi di formazione e le conferenze programmate secondo il
calendario annuale delle attività qui allegato.
Fra le mostre temporanee e le relative conferenze: “Il Gesso” (2021), “I signori De Lavoisier” (2021). “Dalla Terra alla Luna e ritorno?” (2022),
Hauy, padre della cristallografia” (2022), “La Tavola dei minerali di Luserna” (2022), “Radioattività, pericolo è non conoscere” (2023),
“Donne al MAGMAX” (2023), “Vesuvio verace e Vari Vulcani” (2024), “Escher cristallografo” (2024), “Carbone, Petrolio e Diamante: vite
bruciate” (2025).


